Progetto legalità 2016

Visualizza il testo con caratteri grandi Visualizza il testo con caratteri medi Visualizza il testo con caratteri medi

Educazione alla legalità ed alle buone pratiche del vivere civile

L' I. C. Viviani  è fortemente impegnato  nell'educazione alla legalità ed alle buone pratiche del vivere civile con un percorso graduale che inizia dalla scuola dell'infanzia e termina nella Secondaria di I grado, al centro dell’azione educativa viene posta  la  “persona” alunno, come protagonista nella propria comunità ed il valore positivo delle regole, intese non come mezzo frustrante e punitivo o di affermazione di autorità, bensì come strumento che consente   l' armonico sviluppo delle potenzialità di ognuno.

In quest'ottica si è svolto  il  percorso “Le Buone Pratiche della Convivenza Civile”, un’attività di con-ricerca iniziata lo scorso anno scolastico  e proseguita quest'anno con diverse ed interessanti tappe. Il Progetto persegue dunque l'obiettivo di favorire la crescita di autonomia di giudizio e di spirito critico, strumenti mentali indispensabili per staccarsi dalla massificazione consumistica dei nostri tempi e per saper discriminare le forme di comportamento negative, emarginandole nella coscienza  civica collettiva.

Le attività previste dal progetto , pur perseguendo  lo stesso obiettivo sono state attuate con percorsi diversi tagliati sulla realtà dei diversi gruppi-classe e si sono avvalse della collaborazione delle Forze dell'ordine.

http://www.vivianinapoli.gov.it/public/files/IMG_20151217_121327.jpgIl15 e 16 del mese di dicembre 2016  sono intervenuti, presso la nostra Sede centrale, la dott.ssa Esposito, P.M. , la dott.ssa Valeria Moffa Dirigente di Pubblica Sicurezza e l' ispettore Falco della Polizia di Stato.
Il P.M., dott.ssa Esposito, ha presentato  la figura del bullo/a e del cyberbullo/a, ed ha illustrato le temibili conseguenze che possono provocare sulle loro vittime. Successivamente ha spiegato che le forze dell'ordine sono al fianco dei ragazzi sia  per aiutare  la vittima che per recuperare alle regole della pratica civile il bullo/a.   La dott.ssa Moffa, con l’ausilio dell' ispettore Falco della Polizia postale, ha poi mostrato ai ragazzi le tecniche di intervento sul web che consentono di rintracciare i responsabili di cyberbullismo fornendo ai ragazzi utili suggerimenti per evitare  di cadere in tranelli informatici ed utilizzare in sicurezza i social network.

 Una volta conosciuto il problema, la tematica è stata approfondita il15 febbraio 2016  con  il Maresciallo Martone ed il Brigadiere Selvaggio dell'Arma dei Carabinieri ( Comando Stazione Napoli Posillipo) ,che,  dopo aver chiarito i compiti istituzionali dell'Arma, hanno affrontato il tema della sicurezza in strada e delle dipendenze,il dibattito è risultato molto vivace e coinvolgente.
Anche sezione antistalking della Polizia postale per la tutela dei minori il 11-12 aprile, ha collaborato con la partecipazione ad una conferenza durante la quale i ragazzi si sono confrontati con gli esperti per dissipare i loro dubbi e le loro incertezze, è stato un incontro davvero proficuo che ha permesso ai nostri alunni di riconoscere negli adulti un valido punto di riferimento e soprattutto nelle Forze dell'ordine un efficace aiuto nella tutela dei propri diritti.

 Momento conclusivo l’incontro con il Procuratore della Repubblica di  Reggio Calabria,  il dottor Federico Cafiero de Raho.

Le Buone Pratiche della Convivenza Civile”, 

 

 


Allegati

Non sono presenti allegati in questa pagina

Contatti

Contatore visite